Introduzione [modifica]
Le origini di questo genere musicale sono da ricercarsi sostanzialmente all'interno delle scene rock di Detroit e di New York verso la fine degli anni sessanta, quando gruppi come MC5 e, soprattutto, gli Stooges svilupparono forme musicali che cominciarono a differenziarsi dalle convenzioni tecniche del rock "classico" in favore di forme espressive basate maggiormente sull'impatto sonoro. Questi primi gruppi che accennarono allo sviluppo di questo genere musicale saranno successivamente definiti come proto-punk. Questa ondata includeva appunto gruppi antecedenti allo sviluppo e riconoscimento vero e proprio del punk rock. Ad esempio gruppi come New York Dolls, The Stooges, Television, Patti Smith avevano riscontrato il sound punk o simile, ancora prima della prima ondata di punk ovvero il Punk 77. Altro gruppo seminale per il movimento del punk 77 sono i Ramones, esponenti di punta del garage rock di New York, che svilupparono le sonorità dei gruppi precedentemente citati, ma che oltre ad essere ispirati dal garage, presentavano influenze derivanti dal surf e dalla british Invasion, verso forme più semplici, dirette ed orecchiabili, fin dal 1974.
Il punk rock negli anni ottanta ha avuto molte diversificazioni ed estremizzazioni che hanno preso il nome di hardcore punk, anarcho punk, o street punk/Oi! (quest'ultimo rivolto principalmente al movimento skinhead).
Attualmente l'espressione punk rock tende ad essere utilizzata in modo generico per definire qualunque gruppo abbia sonorità ruvide e d'impatto, il semplice termine punk è destinato a definire i gruppi che hanno fatto parte del movimento del '77 e successivi. Tuttavia, analogamente ad altri termini relativi al rock, il termine punk sarebbe solo un abbreviativo del genere punk rock.
All'inizio e nella metà degli anni sessanta, si diffondono in Nord America molti gruppi garage rock, tra cui i Sonics, i Kingsmen e i Wailers, che verranno poi considerati progenitori del punk rock. I Kingsmen, gruppo di Portland, Oregon, ha un successo improvviso con la cover del 1963 Louie, Louie, il quale testo verrà citato come "testo originario del punk".[1] Il suono minimalista di molti gruppi garage è stato influenzato dall'ondata della british Invasion. I singoli del 1964 dei Kinks, You Really Got Me e All Day and All of the Night, sono stati definiti come "predecessori dell'intero genere a tre corde. "I Don't Want You" del 1978, ad esempio, è puramente assimilabile ai Kinks".[2] Nonostante abbia avuto poca influenza nelle classifiche statunitensi, l'inno dei mod, My Generation degli Who del 1965, influenzato dai Kinks,[3] è un predecessore del mix di ferocia musicale ed attitudine ribelle che avrebbe caratterizzato poi il primo punk britannico: John Reed descrive l'apparizione degli Who come un
(EN)
« tight ball of energy with both an image and rhetoric reminiscent of a young Pete Townshend-speed obsession, pop-art clothing, art school ambition. » (IT)
« proiettile impermeabile di energia con immagini e reminescenze retoriche dell'ossessione per la velocità del giovane Pete Townshend, vestiti pop art ed ambizioni di scuola d'arte. »
(John Reed[4])
Gli Who e analogamente gli Small Faces sono tra i pochi gruppi storici del rock per i quali i Sex Pistols provavano riconoscenza.[5] Nel 1966 la corrente mod è già in declino, il garage rock statunitense perde il proprio appeal nei due anni seguenti, ma l'approccio musicale aggressivo ed il carattere da outsider del garage psych in gruppi come i Seeds sono raccolti ed enfatizzati da band che sarebbero state riconosciute successivamente come figure cruciali del proto-punk.
Anni '80 [modifica]
Negli anni '80, con l'arrivo dell'hardcore punk, l'abbigliamento si diversificò. Spesso gli esponenti di questa subcultura vestivano semplici magliette decorate con il nome di una band con la bomboletta spray[3]. Tuttavia l'abbigliamento tipico rimase nel suo complesso simile a quello del decennio precedente, ossia jeans, maglietta o camicia di flanella, stivali e catene[3].
Le donne della scena invece scelsero uno stile quasi asessuato, composto da pantaloni neri, abiti stracciati e testa rasata[3], mentre alcune si vestivano con gonna, stivali, giubbotto da motociclista e berretto[3]. Per quanto riguarda i capelli erano comuni sia gli spike sia la rasatura completa, e spesso e capelli erano colorati e sistemati autonomamente dai ragazzi della scena[3]. Con il passare degli anni si diffuse anche nuovamente la moda dei piercing e dei tatuaggi, portati anche da componenti di band come Black Flag e Cro-Mags[3]. All'interno dell'hardcore punk si sviluppò anche il sottogenere skate punk, con un look proprio e che sarebbe diventato enormemente popolare con l'esplosione del punk revival negli anni '90. L'abbigliamento tipico di uno skater era composto da pantaloni larghi, catene, felpe con il cappuccio e scarpe molto larghe[2].
Negli stessi anni dell'hardcore, ma in Inghilterra, si sviluppò anche l'anarcho punk, sostenuto da gruppi come Crass, Poison Girls e Subhumans. I seguaci di questo sottogenere vestivano solitamente indumenti neri in stile militare[4], evitando giacche di pelle e prodotti per i capelli testati su animali[4], a causa delle idee fortemente animaliste del movimento.
Anni '90 - '00 [modifica]
Gli anni '90 non presentarono modifiche sostanziali alla moda punk, mantenendo inalterati i vari stili[2]: tuttora molti punk vestono pantaloni stracciati, giacche di pelle e utilizzano lo stile Mohicano per quanto riguarda i capelli, mentre altri vestono in modo completamente fai da te o si ispirano all'abbigliamento hardcore degli anni '80.
Tuttavia negli anni '90 si sviluppò il movimento grunge, fortemente influenzato dall'estetica e dalla musica punk. Il classico grunger vestiva camicie di flanella, Doc Martens, portava i capelli lunghi e scarpe Converse o da skateboard[2].

un gruppo punk molto diffuso sono i GREEN DAY